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Una nuova cultura per la cura dei capelli Non si promettono miracoli. Ma serietà professionale, competenza scientifica e terapie mirate: gli unici ingredienti che permettono di affrontare una patologia complessa come quella della caduta dei capelli.
L'Istituto Ortodermico Italiano di Roma nato con l'obiettivo di curare pazienti con problemi di tipo tricologico, propone una nuova cultura nella cura della salute dei capelli. Il presupposto da cui partono i medici che lavorano presso l'Istituto Ortodermico Italiano, diretto dal dottor Daniele Campo, è che i problemi e gli stati patologici a cui possono andare incontro i capelli, dalle alopecie improvvise alla calvizie in età precoce, sono determinati da più fattori e solo tenendo conto di questo sono possibili terapie efficaci.

Per questo i pazienti che si rivolgono al centro, sono sottoposti ad un esame clinico generale, attraverso il quale possa essere accertato o meno, uno stato di benessere fisico e psicologico di base, prima di iniziare qualsiasi tipo di cura. Il paziente, quindi, viene visitato e assistito da medici specialisti di varie branche, e cioè da dermatologi, endrocrinologi, psichiatri, chirurghi plastici e da figure come quella dell'ortodermista, che lo aiuteranno inizialmente nell'esecuzione della terapia.

Un'anamnesi mirata, seguita da accurati esami del sangue e quindi da un tricogramma, cioè da un'analisi sulla vitalità dei capelli, realizzato secondo le più moderne tecnologie (con microscopio a luce polarizzata), fa sì che qualsiasi tipo di patologia venga affrontata con una prospettiva multidisciplinare. In questo modo calvizie maschili legate a fattori ereditari (androgenetiche), saranno distinte da quelle, sia maschili che femminili, legate a fattori accidentali, come stress psicofisco, disturbi alimentari, disfunzioni ormonali, carenze di vitamine o di sali minerali o legate a fattori ambientali, grazie proprio alla convergenza di energie e saperi provenienti da più discipline mediche. Ad esempio, solo grazie ad esami specifici, è stato evidenziato che una delle cause dell'alopecia femminile è l'ipotiroidismo subclinico, cioè una produzione degli ormoni tiroidei di poco inferiore al normale e non rivelabile con analisi di routine.

Evidenziata la causa, opportune terapie hanno permesso un controllo e in taluni casi una regressione del fenomeno. Nel caso più comune, quello della calvizie androgenetica che colpisce un'alta percentuale di uomini e che è legata a fattori ereditari, la terapia dell'Istituto Ortodermico Italiano prevede, dopo l'esame iniziale di cui abbiamo già parlato, due fasi. La prima, denominata fase correttiva, ha la finalità di eliminare eventuali irritazioni, dermatiti, o altre patologie del cuoio capelluto, attraverso l'uso di lozioni medicamentose.

La seconda fase, denominata fase stimolante, invece, è quella da cui dipendendono i risultati terapeutici attesi, e cioè il rallentamento o l'arresto della caduta dei capelli. In questa fase sono previste applicazioni locali di lozioni contenenti diversi principi attivi e l'assunzione per via orale di un farmaco di cui si è parlato molto negli ultimi tempi: la finasteride (vedi scheda allegata).

Questi prodotti agiscono intervenendo sul metabolismo di alcuni ormoni maschili, la cui elevata concentrazione altera il normale ciclo vitale dei capelli e ne determina una caduta precoce. Per quanto riguarda, invece, casi di calvizie più pronunciati, sono previsti anche trattamenti chirurgici Si tratta, cioè, di effettuare dei microautotrapianti di bulbi piliferi da una zona all'altra del cuoio capelluto.

Questi trapianti sfruttano il fatto che bulbi piliferi appartenti a certe zone del cuoio capelluto (es. nuca), sono meno sensibili all'azione degli ormoni maschili responsabili della caduta dei capelli. Il tipo di approccio medico dell'Istituto Ortodermico di Roma, è quello previsto e quindi ampiamente approvato dalla Società Italiana di Tricologia (SITri), a cui aderisce la maggior parte dello staff medico del centro e di cui il dottor Daniele Campo è Coordinatore della Segreteria Scientifica. La Società, sorta nel maggio del '96, pubblica con cadenza trimestrale, il Giornale Italiano di Tricologia, e ha lo scopo di promuovere la ricerca in campo tricologico, in modo da dare dignità medica e scientifica ad una disiplina, la tricologia, che per molto tempo è stata in mano a persone non competenti e a ciarlatani.

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Ultimo aggiornamento: 30-10-2015


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